Caldaia vecchia? Installa una caldaia a condensazione!
Se anche tu possiedi una caldaia ormai vecchia, scegli i vantaggi di una caldaia a condensazione!
Le caldaie a condensazione, sfruttando il calore che le caldaie tradizionali dissipano sotto forma di fumi, possono abbattere i consumi di riscaldamento fino al 40%. Se anche tu cerchi una caldaia a risparmio energetico faresti bene a pensare a questo tipo di caldaia; però sappi che esistono anche caldaie ibride, in grado di assolvere al compito sia di climatizzare la casa d’estate sia di riscaldarla d’inverno.
Ma cosa rende così unica una caldaia a condensazione?
La risposta è semplice: si tratta del suo meccanismo di funzionamento! Si tratta du un doppio scambiatore di calore che recupera l’energia termica, che in altri modelli (soprattutto quelli tradizionali) è dissipata nell’ambiente, e la immette nuovamente nel circuito di riscaldamento.
Se con le le caldaie tradizionali quindi il vapore dei fumi viene disperso in atmosfera, con una caldaia a condensazione il vapore cede dapprima una buona parte della sua energia termica, e solo successivamente è immesso in ambiente. IL termine “condensazione” deriva proprio dalla condensazione dei fumi di scarico che sfruttandone l’energia termica residua dei vapori stessi.
Avendo i fumi in uscita delle caldaie a condensazione una temperatura più bassa rispetto ai fumi di uscita delle caldaie tradizionali, il calore trattenuto dalla caldaia è utilizzato sia per la produzione di acqua termica sanitaria sia per il riscaldamento domestico.
Chi è convinto che in questo modo risparmierà solo gas si sbaglia: un discreto risparmio, infatti, si ha anche sulla bolletta elettrica. I modelli di ultima generazione, consentono oggi di risparmiare sull’elettricità grazie a un circolatore modulante in continuo: si tratta di un sistema che adatta sempre la portata dell’acqua in caldaia e, con il minimo fabbisogno elettrico, ne migliora le prestazioni.
Caldaia a condensazione: le detrazioni fiscali
Vediamo dunque quali sono le possibili detrazioni per l’acquisto e l’installazione di una caldaia a condensazione.
La sostituzione di una caldaia di tipo tradizionale è detraibile fino al 50% (franchigia massima di 10.000 euro); se si tratta di una caldaia a condensazione si può richiedere la detrazione fino al 65%.
Come richiedere la detrazione? Semplice, inserendo le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o il 730 se si tratta di persona fisica): va specificato che la spesa per l’acquisto di una caldaia è detraibile in virtù della sua inclusione nel Bonus Mobili, indipendentemente dall’avvio di unaanche senza ristrutturazione.
Ma vediamo quali sarebbero i vantaggi per un condominio
Supponiamo che un condominio sia composto da 40 appartamenti e che per la sostituzione della caldaia tradizionale con una a condensazione siano stati investiti dai condomìni 68.860 Euro. Sapendo per certo che la riduzione di consumo di gas, conseguente alla sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione, è del 22%… ne consegue che il rientro dell’intero investimento iniziale (69.860 Euro) è di circa 5 anni e mezzo, per poi indurre ad un risparmio continuo per tutto il ciclo di vita della caldaia stessa.
Se consideriamo che esiste ad oggi una agevolazione fiscale nazionale pari al 65%, siamo legittimati a pensare che l’investimento sostenuto rientri dopo un periodo pari a due anni e mezzo. Va fatto notare che nell’ampio ambito del piano di “Riqualificazione Energetica degli Edifici”, con particolare riferimento alle detrazioni fiscali, lo Stato Italiano ha introdotto detrazioni anche per la sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione con più moderni sistemi dotati di caldaie a condensazione (sistemi ibridi), non dimenticando la contestuale messa a punto del sistema di distribuzione del calore.
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Riduzione delle emissioni di inquinanti
L’adozione di una caldaia a condensazione comporta una evidente riduzione dell’emissione di sostanze inquinanti; le caldaie tradizionali infatti producono gas inquinanti quali per esempio anidride carbonica e ossidi di azoto; anche le nuove caldaie a condensazione ne producono, ma al contrario ne riducono sensibilmente l’emissione in ambiente.
Proprio grazie alla raccolta e allo smaltimento della condensa, contenente gli acidi nocivi, l’inquinamento dell’aria è ridimensionato in modo drastico; tale è eliminata attraverso la rete fognaria, nel caso di ambienti domestici, e da impianti di smaltimento nel caso di ambienti più ampi.
Per maggiori informazioni vedi anche quanto riporta l’Agenzia delle Entrate