Breve guida per risparmiare con l’isolamento delle finestre di casa
L’isolamento delle finestre di casa è da sempre un problema che affligge chiunque abbia comprato casa da poco. Anche se avete comprato una casa nuova, siete proprio sicuri che le finestre di casa vostra siano ben isolate? Lo spiffero d’aria, da noi tutti spesso sottovalutato, in realtà è uno dei maggiori attori dello spreco di calore domestico; e non solo durante l’inverno: esso infatti d’estate fa entrare aria calda, vanificando di fatto parte del costo sostenuto per il raffreddamento degli ambienti domestici.
Cosa fare, dunque, per mantenere costante la temperatura desiderata? Scoprilo con Mandaglio Casa.
Se è vero che una struttura efficiente non deve dissipare calore attraverso le mura perimetrali né il tetto, è altrettanto vero che per evitare uno spreco inutile di denaro è necessario evitare spifferi d’aria da finestre e porte. Ma possiamo arginare questo problema?? Certo che si!
L’isolamento delle finestre di casa: come scovare gli spifferi in casa?
Semplice! prendete una candela e avvicinatevi a finestre e porte. Se la candela si flette o tremola, significa che in quel punto vi è uno spiffero.
Cosa fare, dunque, a questo punto?? Vediamo assieme come risolvere il problema.
L’isolamento delle finestre di casa: eliminiamo lo spiffero da finestre e porte
Premesso che far cambiare le finestre di un immobile è certamente questione complessa e soprattutto onerosa, possiamo utilizzare dei sistemi “alternativi” che consentono comunque una ottima resa in termini di risparmio e energetico e contenimento dei costi. Vediamo quindi come intervenire:
- Profili adesivi: potete facilmente reperire in commercio (anche on-line) dei profili adesivi che sigillano perfettamente gli infissi sia nelle zone di chiusura sia lungo il perimetro delle vetrate. Essi sono di materiali diversi e hanno spessori diversi: noi consigliamo vi consigliamo di utilizzare il neoprene che possiede delle ottime caratteristiche isolanti. Lo spessore va scelto in relazione all’utilizzo che andrete a fare di questi profili… ricordatevi però che sono tutti autoadesivi e che, quindi, dovete pulire per bene il punto di incoraggio.
- Bordi Isolanti: esistono, ed è bene citarli, ma sono poco più che un obsoleto palliativo. Solitamente sono in gommapiuma e prevedono il retro autoadesivo così che anch’essi possano essere incollati facilmente. Sconsigliamo questo sistema perché si usura facilmente e spesso di stacca dal supporto, soprattutto ove si crea un ponte termico considerevole (finestre in alluminio, porte tagliafuoco…etc. ).
- Porte finestre e porte: qui lo spiffero potrebbe essere agevolato sia in prossimità delle chiusure sia sul fondo della porta, in prossimità del suo scorrimento a pavimento. Nel primo caso si dovrà operare esattamente come per una finestra; per chiudere l’interstizio tra porta e pavimenti, invece, si possono utilizzare degli utili sottoporta in schiuma detti “doppio lato” che si castrano nella fessura tra porta e pavimento. Prendete bene le misure sia in lunghezza sia in spessore…per i blindati se ne trovano di fatte apposta!Esistono inoltre in commercio anche delle aste sottoporta adesive frangiate o in gommapiuma, che però tendono a staccarsi con molta facilità. Rimane valido il classico paraspifferi in tessuto, da appoggiare ai piedi della porta.
L’isolamento delle finestre di casa: cosa fare se il “serramento” presenta un foro o non è del tutto integro?
Pensando di dover recuperare una vecchia finestra di un immobile rustico o storico, dove il tempo non ha solo imperlato le antiche assi, ma spesso le ha consunte in più punti, possiamo utilizzare due tecniche: ovviamente una più costosa e una a costo “quasi” zero.
Per l’isolamento delle finestre di casa è, quindi, possibile utilizzare queste due tecniche che “arrivano” dove le normali strisce adesive non garantiscono tenuta e soprattutto adattabilità al supporto sul quel pensavamo di porle.
Avendo a disposizione del denaro e del tempo possiamo smontare il serramento e provvedere ad una stuccatura con uno speciale tipo di stucco per legno, contenente anche polvere di legno. La stesura di questa straordinaria pasta è molto semplice; tuttavia, una volta asciutta va levigata e ridipinta. Richiede tempo e molta pazienza…
Se non abbiamo tempo e denaro a disposizione e, soprattutto, non possiamo fisicamente occuparci di questa cosa possiamo operare come a seguire:
- stendere lungo il perimetro di chiusura del telaio del serramento un abbondante strato di silicone e ricoprirlo con pellicola per alimenti. Lasciare rapprendere per qualche minuto (se non si tratta di silicone ad indurimento rapido) e chiudere il serramento, così che battente e telaio modellino lo strato di silicone sulle necessità di chiusura effettive;
- lasciare la finestra chiusa finché il silicone non si sarà completamente asciugato;
- aprire le ante e procedere alla rimozione della pellicola trasparente;
- tagliare gli eccessi di silicone con un cutter.
Con infissi storici/vecchi è bene ricordare che il vetro può essere facilmente isolato sul proprio telaio spruzzando prima del liquido grassatore e poi apponendo un sottile cordone di silicone lungo il perimetro interno del serramento. Passandoci un dito il silicone entrerà perfettamente nelle fessure e, una volta asciutto, bloccherà e isolerà da eventuali spifferi.
Vi segnaliamo inoltre che oggi in commercio ci sono anche delle pellicole termiche trasparenti: per saperne di più cliccate qui
Buon lavoro…